PROSPETTIVE DI RICERCA

 

 

     "La percentuale di guarigione da tumore non è cambiata sensibilmente negli ultimi 10 anni e la mortalità è ancora oggi molto, troppo alta: nove pazienti su 10 con neoplasia polmonare, diciannove su venti con neoplasia pancreatica e sei su dieci con tumore del colon-retto. Anche nel caso di carcinoma mammario dove sette pazienti su dieci vengono probabilmente guarite, questo risultato non è migliorato negli ultimi dieci anni.

     La nostra capacità di prevenire la comparsa di neoplasie o di diagnosticarle precocemente o di garantire una buona qualità di vita ai pazienti oncologici è invece nettamente migliorata negli ultimi anni, grazie soprattutto ad un approccio multidisciplinare in cui l’Istituto Europeo di Oncologia ha svolto un ruolo leader in Italia, in Europa e nel mondo.

    Il prossimo challenge nella cura dei tumori è la prevenzione e la terapia delle metastasi in quanto la maggior parte dei pazienti muore per questo tipo di evoluzione della malattia piuttosto per complicazioni legate alla sede dove si è originato il tumore primitivo. Questo significa che fino ad ora non sono stati utilizzati farmaci sufficientemente efficaci nell’eradicare la neoplasia.
     Attualmente è in corso una vera e propria rivoluzione scientifica e tecnologica che coinvolge la Genomica Medica, la Medicina Molecolare e Recettoriale nello sviluppo dei cosiddetti farmaci biologici capaci di identificare le cellule tumorali in base alle caratteristiche specifiche che le differenziano da quelle normali.

     Il sequenziamento del genoma umano ha aperto infatti una nuova era (post-genomica) della biomedicina che potrà portare ad una rivoluzione epocale nella comprensione delle malattie umane e nello sviluppo di nuove possibilità di cura.

     Come?
     Primo, identificando i meccanismi genetici e molecolari che stanno alla base della patogenesi della neoplasia e cercandone la correzione e/o l’eliminazione con farmaci mirati.
     Secondo, definendo per ogni individuo il rischio genetico di ammalarsi e la probabilità di risposta ad un trattamento cercando la personalizzazione della terapia e, più in generale, il mantenimento dello stato di salute.
     Un aspetto fondamentale da realizzare nell’Oncologia Molecolare è la coesione tra ricerca post-genomica di base per scoprire nuove molecole, applicazione clinica per recepire e validare tali molecole e formazione del personale per garantire un’integrazione delle tante specificità coinvolte in questo processo.
     Per fare tutto questo occorrono tanti, tanti fondi ed è necessario che le strutture che hanno tali obiettivi si attivino in tutti i modi possibili per reperire finanziamenti e garantire ai pazienti un futuro migliore.

     I progetti finanziati dalla Fondazione Grazia Focacci vanno in questa direzione: potenziare la ricerca di molecole che caratterizzano il tumore ed una volta trovate utilizzarle come target terapeutico.

     Questi progetti e molti altri che potranno essere eseguiti nell’ambito del più grande progetto della Medicina Molecolare, potranno aprire a tutti noi e soprattutto ai nostri pazienti, prospettive nuove di prevenzione, cura ed aspettativa di vita."

 

Dott. Francesco Ferrucci

Direttore Scientifico Fondazione Grazia Focacci

 

PROGETTI

 

     

 

Progetti conclusi

 

La Fondazione Grazia Focacci, nel suo primo triennio di attività, ha finanziato e sostenuto una innovativa terapia di supporto alla cura dei Linfomi.

 

Tale ricerca ha contribuito alla realizzazione di una pubblicazione internazionale e all'approfondimento dell'utilizzo degli anticorpi monoclonali nella terapia contro i Linfomi.

 

La ricerca sui linfomi finanziata da allora Comitato è stata scelta dalla American Society of Hematology ed è stata presentata al 47°Convegno Internazionale di Ematologia di Atlanta nel Dicembre 2006 e pubblicata sul British Journal of Hematology nel novembre 2007;

 

 

 

 

Dalla sua trasformazione in Fondazione, la nostra struttura ha definito un piano di finanziamento di progetti di ricerca triennali basati sui principi della Fondazione stessa.

 

Il progetto principale ha visto la costitutizione di un'apposita borsa di studio intitolata a Marco Fossati e Nicola Tragni, due volontari amici.

 

In ricordo di questi amici che non sono più con noi è stato finanziato il lavoro di una ricercatrice relativamente al ruolo della "Maspina nella soppressione delle recidive tumorali".

 

Siamo felici di congratularci con la Dott.sa Chiara Martinoli, attuale beneficiaria della borsa di studio, per il prestigioso riconoscimento ottenuto nel maggio del 2011 da uno dei più importanti enti di ricerca Statutintensi. Il progetto si è concluso a giugno 2012.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per avere più informazioni scriveteci a info@graziafocacci.org

Immagini Butterfly (dettagli) © Michel Huelin

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